Sarteano racconta

Ieri nella sala mostre del Comune, alla presenza di quasi tutta la giunta guidata dal sindaco Francesco Landi e dal vice sindaco Mauro Crociani e dall’Assessore Luisa Gandini, la nostra Associazione ha presentato i primi sei libretti delle serie “Sarteano racconta”.

Come anche riportato da Centritalia, il quotidiano on line diretto da Leonardo Mattioli, il nostro editore, questi libretti nascono non solo per l’’amore verso Sarteano ma anche per fissare nero su bianco la memoria storica di eventi del paese che altrimenti rischiano di andare persi”. Per questo abbiamo mobilitato tutti i nostri soci alla ricerca di storie da raccontare e scrivere.

Altri spunti di storie che verranno, infatti, sviluppati prossimamente riguarderanno: la caccia ai lupi a Fonte Vetriana, ove si ricorda ancora che l’’ultimo lupo venne ucciso nel 1931 da un certo Crescenzo, un accanito cacciatore che usava un fucile ad avancarica, nonostante avesse un braccio (l’’altro lo aveva perso proprio in un incidente di caccia); lo spostamento della Chiesa di San Martino, avvenuto nel 1840; la vicenda della conceria dove oggi sorge la Taverna dei tintori; quella della “fabbrichetta” di fiammiferi che era situata presso il ristorante la Giara ; e tanti altri ….

Insomma tante storie che non devono andare perse anche perché, come poi ha riconosciuto lo stesso primo cittadino, sono una forma di marketing territoriale che servono a incuriosire e ad invogliare la gente a venire a visitare Sarteano.

 ““Quella dei libretti della serie di Sarteano Racconta –- ha anche detto Landi -– è una operazione culturale importante, eclettica e alchemica,– importante perché mescola tante cose per un fine nobile che è quello della beneficenza””.

Il sindaco ha colto l’occasione per annunciare che presto sarà valorizzato un patrimonio culturale sconosciuto: quello di 70 opere originali del pittore sarteanese post-macchiaiolo, Tullio Morgantini (Sarteano, 1879 – Padova, 1947), che addirittura firmò quattro cenci della Giostra del Saracino negli anni ‘’30. Opere ritrovate nell’’abitazione del nipote Marco, il quale si è dichiarato  disposto a farle utilizzare dall’’Amministrazione per rilanciare il paese.