INVITO ALLA LETTURA

Ecco un vero gioiello della nostra Biblioteca:

dolore

 

 UGO RICCARELLI

Scrittore e uomo di cultura “emigrato al contrario”, dal nord al sud. Vincitore del premio Strega 2004 con questo libro, uomo di teatro, legato alla stagione politica e culturale di Walter Veltroni sindaco; Riccarelli era un uomo fragile e tenace, che alle traversie della malattia, anche per motivi personali, aveva dedicato pagine di impressionante autenticità.

Con l’ultimo romanzo, L’amore graffia il mondo, per la prima volta nella storia della manifestazione culturale, ha vinto un artista che non c’era più: il Premio Campiello 2013 è stato, infatti, assegnato a Riccarelli, prematuramente scomparso a soli 58 anni il 21 luglio dello scorso anno.

IL DOLORE PERFETTO

 Il romanzo, che è ambientato negli ultimi anni dell’Ottocento e si protrae fino agli anni Cinquanta nel Novecento, racconta due vicende che non sono per nulla staccate, come si potrebbe inizialmente immaginare.

Da una parte abbiamo, infatti,  la storia del Maestro, un uomo che si trasferisce dal Sud in Toscana per insegnare e dove incontrerà la futura moglie, da cui avrà quattro figli ; dall’altra, parallelamente, vengono narrate le vicende di una ricca famiglia di commercianti di maiali.

Il lettore viene coinvolto in una spirale di sentimenti contrastanti.

Nel romanzo non soltanto vengono affrontate tematiche che riguardano la vita interna di queste due famiglie, ma anche analizzata l’influenza del cambiamento storico.

Quel che rende “Il dolore perfetto” un romanzo coinvolgente e sconvolgente non è tanto la storia,  ma il modo il cui Ugo Riccarelli riesce a scavare nell’animo dei protagonisti portando a galla un dolore talmente unico da essere perfetto, un dolore che renderà ogni cosa diversa, dando agli uomini e alle donne di questo libro uno spessore raro.

“Il dolore perfetto” di Ugo Riccarelli può essere considerato  uno dei romanzi più intensi della letteratura italiana degli ultimi anni.