Grande preoccupazione si è diffusa negli ambienti più attenti del mondo del burraco !
Sono ormai quattro settimane che non si hanno più notizie delle autoproclamatesi campionesse Cicci e Franca, due simpatiche frequentatrici del Circolo dei Volpini di Sarteano.
Le ultime speranze di rintracciarle sono state affidate alla nota trasmissione di Rai tre … chiunque possa fornire informazioni è pregato di indirizzare foto, notizie o semplici indizi alla redazione della trasmissione o al nostro blog.
Comunque non disperiamo … magari sono soltanto fuggite all’estero.
“… appena sapevo chi era. Però avevo in mente quelle sue fotografie incredibili dove lievitava in aria come una ballerina: sforbiciava a mezzo metro d’altezza, o si inerpicava nel cielo seminando gambe in giro come un compasso impazzito. Benché impugnasse un’inequivocabile racchetta, non sembrava mai che stesse giocando realmente a tennis: sembrava un’étoile intenta a esibirsi in una coreografia dei Ballets Russes, stranamente incentrata su un torneo di tennis“.
LA TRAMA
Suzanne Lenglen è il simbolo di un periodo storico e di uno sport. Affermatasi alla soglia della Prima guerra mondiale morirà alla vigilia della Seconda. Fu campionessa senza avversari e imbattuta da 1919 al 1926. Nel periodo tra le due guerre, mentre il tennis cessava di essere un divertimento aristocratico di dilettanti ricchi, e spesso snob, un gioco che le dame affrontavano con le mani ricoperte di guanti bianchi e impacciate da lunghe gonne, Suzanne Lenglen fu la prima ad allenarsi come un uomo. A lei è stato di recente intitolato il nuovo Campo Centrale dello Stadio Roland Garros, sede degli Internazionali di Francia. Il grande “Scriba” Gianni Clerici racconta la vicenda di colei che rivoluzionò un’epoca semplicemente danzando con una racchetta in mano sull’erba e la terra di un campo da gioco.
“Storia bellissima, tanto da risultare, per alcuni, il più bel racconto erotico della letteratura universale (be’, immagino dopo Lolita, ovviamente). Non saprei dire, non sono così ferrato al riguardo, ma è certo che quando Kawabata si mise ad appoggiare sulla scacchiera le pedine del racconto, con la sua estenuante meticolosità, aveva in mente una partita memorable: dovette trovarla sul fondo di qualche notte insonne, o venuta alla superficie dopo tutta una vita arsa dal desiderio”.
LA SCHEDA
In una particolarissima casa di appuntamenti, attempati gentiluomini si concedono il piacere di giacere accanto a splendide giovani donne addormentate. Un raffinato e inquietante racconto erotico che sa cogliere i profondi misteri dell’anima con tocchi luminosi e leggeri. Il romanzo più delicato e suggestivo di Kawabata (1899-1972), premio Nobel per la letteratura 1968.
La simpatia e cultura di Franco Fabrizzi ed il caldo ricordo dell’amico Aldo Sita ci accompagneranno in giro per Sarteano per godere, ancora una volta, di questo splendido paese …
I risultati della votazione per le elezioni amministrative, che si sono svolte nel nostro Comune il 6 e 7 maggio 2012, hanno visto cadere la scelta, con vero plebiscito (come nelle previsioni), per il nuovo Sindaco su Francesco Landi.
Nel formulargli i migliori auguri per l’oneroso incarico, l’Associazione SarteanoViva dichiara la propria piena disponibilità ad una fattiva collaborazione con la nuova Giunta per la realizzazione di tutte quelle iniziative che possono sempre più elevare il livello culturale e sociale della nostra comunità.
Nato a Sarteano il 6 marzo 1978, ove risiede con la moglie Monica , padre di Martina di poco più di tre mesi,. laureato in Scienze dell’Educazione presso l’Università degli Studi di Firenze, con una tesi di antropologia economica
Ha fondato un’agenzia di comunicazione e promozione del territorio, per la quale ha svolto lavori di ricerca, promozione e comunicazione sul tema delle produzioni tradizionali locali e dell’artigianato alimentare in Toscana; giornalista pubblicista e socio fondatore di un’agenzia di marketing e comunicazione.
La sua storia politica inizia nel 2008, assieme a quella del PD, partito del quale tra l’altro, è stato componente degli organismi dirigenti locali fin dalla fondazione
Il 21 aprile del 2011 iniziava la nostra presenza sul web e, sia pure con un pò di speranza, ci aspettavamo pochi risultati in termini di visitatori …
Evidentemente eravamo stati più che pessimisti !
meglio un grafico per visualizzare la nostra crescita in un solo anno
Questi risultati, qui riportati nel grafico, non possono che gratificarci e incoraggiarci a proseguire … va detto, peraltro, che tutto il merito va ascritto a tutti quanti, soci e collaboratori, hanno saputo sviluppare una serie di attività culturali e sociali nel paese, di cui il nostro blog non è altro che una fotografia magari non troppo adeguata ad illustrare la reale riuscita delle attività stesse.
Strano libro. Un romanzo non lo è, un reportage neppure. A me ha ricordato lo spirito dei flâneurs ottocenteschi e la letteratura che talvolta ne è nata: cronache da uno smarrimento, senza scopo apparente. Qui l’anomalia è che il flâneur si perde (o si ritrova, che è la stessa cosa) non in un boulevard parigino o in un parco viennese, ma in una specie di meravigliosa spazzatura post moderna, cioè a Bangkok. Non so se ci siete mai capitati. Io per un paio di giorni, anni fa. Ne ero tornato con la vaga impressione che se Dio, invece di procedere a un’ordinata creazione, si fosse limitato a starnutire a casaccio sul pianeta terra, avrebbe creato Bangkok. Ma naturalmente non ci avevo capito niente“. (Alessandro Baricco
LA SCHEDA
Charles Baudelaire e Graham Greene, rispettivamente padri nobili del flâneur metropolitano e dell’occidentale incline a perdersi nel primo Oriente a disposizione, sarebbero stati entrambi fieri di quel loro imprevedibile, inclassificabile, incorreggibile erede che risponde al nome di Lawrence Osborne: e Malcolm Lowry avrebbe di sicuro sottoscritto. Di fatto, però, il programma da cui Osborne parte stavolta ha pochi precedenti: raccontare alcuni periodi nella vita che un uomo «senza una carriera, senza prospettive, senza un soldo» decide di passare in una città scelta quasi a caso – Bangkok. Quanto poi succede a Osborne (mangiare al ristorante No Mani, dove i clienti vengono provvisti di bavaglino e imboccati; passeggiare la notte per il mattatoio della città, fra scannatori strafatti di droghe sintetiche che massacrano animali nel modo meno pulito e indolore; ritrovarsi in una stanza con due ragazze vestite da poliziotto, che avanzano facendo tintinnare le manette) è già di per sé materia per il romanzo che questo libro, in origine, era. Ma, quasi fra le dita del lettore, le storie che si intrecciano fra le pagine, e la voce che le racconta, diventano molto di più: il disperato profilo di alcuni espatriati giunti fin lì per cancellare, all’ultimo momento o quasi, tutta la loro vita precedente; l’autoscatto di uno scrittore sorpreso nel goffo, scatenato e non resistibile tentativo di innalzarsi allo stato di natura; lo schizzo di una città diversa da ogni altra, che è prima di tutto una nuova, fantasmagorica e in larga parte ancora inesplorata forma di vita.
a voi la scelta … oppure passate dalla nostra biblioteca di piazza XXIV giugno e sceglietene un altro tra gli oltre 4.500 in prestito gratuito !
Rebecca West non sapevo chi era. Ormai lo sanno in pochi anche in Inghilterra. Un’amica di Virginia Woolf, ti dicono, e poi si fermano lì. Io sono ancora qui a chiedermi come mai non si dica il contrario: Virginia Woolf? Ah, un’amica di Rebecca West (Alessandro Baricco)
LA SCHEDA DEI TRE LIBRI
La famiglia Aubrey
Primo romanzo di una Trilogia, La famiglia Aubrey ripercorre le travagliate vicissitudini di una famiglia di artisti, in un universo dove niente è semplicemente quello che sembra, tra visioni profetiche del futuro e fantasmi del passato. Rebecca West restituisce una versione romanzata della sua infanzia, tra musica, politica e preoccupazioni finanziarie. I destini della famiglia Aubrey s’intrecciano in un flusso narrativo che scorre impetuoso tra i ricordi, evocando le tensioni sociali e le inquietudini di un’Europa alle soglie del Novecento.
Proprio stanotte
Inghilterra, primi del Nocevento: in un’epoca che sembra aprirsi con la promessa di un’eterna bellezza, Rose, Mary, Cordelia e Richard Quin muovono i primi passi nell’età adulta, guidati dall’eccentrica saggezza della madre. Rose e Mary lottano per raggiungere la perfezione artistica, Richard Quin insegue il sogno di Oxford e l’irrequieta Cordelia trova finalmente la sua strada nel matrimonio. Ma su quest’armonia dorata fatta di musica, parole e gesti delicati, si abbatte l’orrore della guerra, trascinando tutto nel buio di una notte senza fine. Nel secondo atto della trilogia dedicata alla famiglia Aubrey, Rebecca West, con Proprio stanotte, riapre il sipario su una serie di personaggi indimenticabili, muovendosi con grazia e ironia sulle note di uno struggente inno alla vita.
Rosamund
Dopo l’orrore della Prima Guerra Mondiale, l’Europa sembra aprirsi a una nuova primavera e anche per Mary e Rose, diventate acclamate pianiste, è tempo per cogliere i frutti di tante fatiche. Ma è l’amatissima e misteriosa cugina Rosamund a stupirle, sposandosi all’improvviso con un grottesco uomo d’affari di dubbia moralità. Lasciato a malincuore il magico mondo dell’infanzia, per Rose arrivano le complicate tensioni dell’età adulta e la sorpresa di un grande amore.
anche se avrebbero voluto le … palme, è stato purtroppo obbligatorio applicare l’art. 41 bis del Regolamento della Federazione Burrachica e, quindi, questa è risultata la classifica:
1^ Anna – Giordana con punti 57
2^ Tina – Marisa ” ” 47
3^ Isa – Fulvio ” ” 43
4^ Manuela – Leonardo ” ” 39
5^ Giovanna – Maddalena ” ” 28
6^ Fay – Paola P. ” ” 27
7^ Dino – Paola C. ” ” 8
(squalificate per eccesso di vittorie: Franca – Cicci – 71 punti non riconosciuti)
qualche minuto per una merendina
ma è ora di fare i conti ……….
e di procedere con la premiazione, come al solito, tranquilla e serena …
per una visione migliore clicca sul quadrato in alto a ds
notizie flash
Stiamo progettando una piccola (anche nel formato) collana di libretti su storie, ricordi, curiosità del nostro paesino.
Tutto ciò per non disperdere un ricco patrimonio di conoscenza e di informazioni, che rischia di rimanere per pochi anziani ed intellettuali.
Chi vuole contribuire con una sua opera prenda contatto nella nostra sede di piazza XXIV giugno..
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